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C - Azioni concrete

Ricominciano i trapianti di canneto e fanerogame: online il nuovo video riguardante il coinvolgimento degli stakeholder

Nel mese di aprile 2021 sono ricominciate le attività di trapianto del canneto e delle fanerogame nell’area di progetto del LIFE Lagoon Refresh. I primi trapianti sono stati effettuati nell’estate del 2020, purtroppo un po' in ritardo rispetto al cronoprogramma a causa dei periodi di lockdown.

I primi trapianti di canneto sono avvenuti nei mesi di giugno-luglio, proseguiti poi ad ottobre 2020 con il trapianto di circa 550 zolle. I primi trapianti di fanerogame sono invece iniziati nell’autunno del 2020 con il trapianto di circa 330 zolle di Zostera marina e Z. noltei.  

Ma è proprio a partire dal mese di aprile 2021 che le attività di trapianto si sono intensificate al fine di recuperare il tempo perduto e accelerare ulteriormente la colonizzazione da parte del canneto e delle fanerogame nell’area di progetto. Solo nel mese di aprile sono state trapiantate più di 550 zolle di canneto e tra febbraio e aprile circa 400 zolle di fanerogame. Le attività proseguiranno per l’intero anno.

Non perdetevi il video appena pubblicato con le interviste dei pescatori e vallicoltori coinvolti nelle attività di trapianto!

Conclusa la parte pratica del corso, i trapianti di canneto e fanerogame sono entrati nel vivo!

 

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, sia la parte pratica del corso per gli operatori addetti ai trapianti di canneto e fanerogame (la parte teorica era stata tenuta a luglio 2019), che i trapianti stessi, previsti dal progetto Life Lagoon Refresh, hanno subito dei ritardi.

Nel mese di maggio 2020 si è conclusa la formazione in campo per gli operatori addetti ai trapianti del canneto, iniziati nei mesi di giugno-luglio 2020. Le prime zolle di cannetosono state trapiantate da parte della ditta incaricata dal progetto per un totale complessivo di 350 zolle. Ulteriori trapianti sono stati eseguiti, nel mese di novembre 2020, dai pescatori/cacciatori coinvolti nel progetto, per un totale complessivo di 200 zolle. Ad oggi sono quindi state trapiantate circa 550 zolle di canneto.

In considerazione della portata iniziale di flusso di acqua dolce (300 l/s), le attività di trapianto di canneto si sono concentrate lungo i margini barenali, posti in prossimità del punto di immissione di acqua dolce e quindi più direttamente influenzati dalla stessa.

Il corso pratico ai cacciatori e pescatori per i trapianti delle fanerogame acquatiche si è invece concluso ad ottobre 2020. I trapianti si sono svolti ad ottobre e novembre 2020. Sono state complessivamente trapiantate 273 zolle, 202 di Z. marina e 71 di Z. noltei, oltre a 550 rizomi di Z. marina.

I trapianti continueranno anche nella prossima stagione vegetativa al fine di consentire un rapido sviluppo del canneto e accelerare la ricolonizzazione dell’area da parte delle piante acquatiche. È previsto un contestuale aumento progressivo della portata di acqua dolce fino a 1000 l/s. Questo permetterà di avere un areale maggiore con salinità idonea per il trapianto del canneto.

 

Le opere idraulica e morfologica sono terminate: l’immissione d’acqua dolce dal Sile alla Laguna è iniziata!

Il progetto Life Lagoon Refresh ha raggiunto un obiettivo importante: l’opera di collegamento tra il fiume Sile e la Laguna di Venezia è stata ultimata e dal 20 maggio 2020 è iniziata l’immissione di acqua dolce.

Dopo vari imprevisti, come l'evento meteo climatico eccezionale di novembre 2019 e la pandemia sanitaria del 2020, che hanno rallentato i cantieri, sono state finalmente completate sia l'opera idraulica che l’opera morfologica ed è ora attiva l’immissione d’acqua dolce dal Sile alla Laguna. L’acqua dolce fluisce per gravità all’interno dell’opera di presa, in funzione della differenza di livello dell’acqua tra fiume e laguna con variazioni di portata che dipendono dalle oscillazioni di marea. La prima regolazione delle paratoie consente una portata media di 300 l/s. Per evitare il repentino disperdersi dell’acqua dolce, sono state realizzate strutture morfologiche costituite da sacconi biodegradabili posizionati sul fondale lagunare di fronte all’opera di presa. L’acqua dolce e la variabilità altimetrica prodotta dai sacconi renderanno l’ambiente lagunare favorevole all’attecchimento del canneto.

I prossimi passi prevedono la piantumazione del canneto e delle fanerogame acquatiche, grazie anche all’aiuto di cacciatori e pescatori, assidui frequentatori dell’area, preventivamente formati durante il corso del 12 luglio 2019. È previsto, inoltre, l’incremento progressivo della portata d’acqua dolce fino a valori massimi medi di 1000 l/s e la realizzazione del secondo fronte di sacconi biodegradabili che confinano il flusso di acqua dolce. In tutto questo non mancheranno le attività di monitoraggio per la verifica dell’efficacia dell’opera e degli effetti sulle comunità animali e vegetali dell’area di progetto. Le azioni concrete del Life Lagoon Refresh hanno infatti come obiettivo quello di ricreare il gradiente salino, ormai perso a seguito della diversione dei fiumi, e di incrementare la biodiversità di pesci, uccelli, animali di fondo mobile e piante.

L’inaugurazione ufficiale è per ora posticipata in attesa di minori restrizioni sul distanziamento sociale del periodo. Nel frattempo vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti tramite questo sito web o i canali social del progetto.

 

Interventi morfologici e idraulici in dirittura d’arrivo

Nonostante gli eventi meteo climatici eccezionali di fine 2019 le attività di cantiere (Azioni Concrete C) stanno giungendo al termine.

Ad ottobre era stato pubblicato un aggiornamento sullo stato d’avanzamento dei lavori, in cui si descrivevano la fase di allestimento dei cantieri. Per la parte morfologica in laguna era infatti iniziata la fase di cantiere del primo stralcio con l’infissione di file di pali di legno all’interno delle quali alloggiare i sacconi in fibra di cocco degradabili che limiteranno la dispersione dell’acqua dolce e saranno utilizzati come substrato per la piantumazione del canneto. I cantieri dell’opera idraulica erano invece in fase di delimitazione dell’area di cantiere e preparazione del by-pass della pista ciclabile per il passaggio dei mezzi per la realizzazione della canaletta di immissione dell’acqua dolce dal Sile in Laguna.

Ad oggi, gli interventi di ricostruzione morfologica del primo stralcio sono quasi ultimati: i sacconi biodegradabili sono stati posizionati in Laguna come da Progetto e completate alcune rifiniture, a breve inizierà il trapianto di canneto.

Anche il cantiere delle opere idrauliche è in dirittura d’arrivo: sono stati posizionati i tubi all’interno del manufatto nell’argine tra Sile e Laguna e sta per essere ultimato il collegamento.

Questa fase è estremamente cruciale per il progetto poiché entrambe le Azioni concrete porteranno al raggiungimento di uno degli obiettivi più importanti: la ricreazione dell’ambiente tipico della fascia di transizione laguna-terraferma, ormai perduto in gran parte della Laguna di Venezia. Quest’area interna della laguna, infatti, dovrebbe essere caratterizzata da basse salinità, mentre ad oggi le condizioni ambientali sono molto più simili a quelle che si trovano in mare, con conseguente perdita della biodiversità caratteristica di questi ambienti salmastri.

 

Al via gli interventi idraulici e morfologici

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Il progetto Life Lagoon Refresh entra nel vivo. Sono iniziate le attività di cantiere per le azioni Concrete C1 “Opere Idrauliche” e C2 “Interventi di rimodellazione morfologica” (Azioni Concrete C). I cantieri dell’opera idraulica sono in fase di allestimento con delimitazione dell’area di cantiere e preparazione del by-pass della pista ciclabile per il passaggio dei mezzi che realizzeranno la canaletta di immissione dell’acqua dolce dal Sile in Laguna. Per la parte morfologica in laguna è iniziata la fase di cantiere del primo stralcio con l’infissione di file di pali di legno all’interno delle quali vengono alloggiati i sacconi in fibra di cocco degradabili che limiteranno la dispersione dell’acqua dolce e saranno utilizzati come substrato per la piantumazione del canneto. Il termine dei cantieri è previsto entro la fine del 2019. Entrambe le Azioni concrete porteranno al raggiungimento di uno degli obiettivi più importanti del progetto: la ricreazione dell’ambiente ecotonale tipico della fascia di transizione laguna-terraferma, ormai perduto in gran parte della Laguna di Venezia.

 

Interventi: fasi preliminari di progettazione

Le opere idrauliche per l’immissione d’acqua dolce, gli interventi di rimodellazione morfologica e i trapianti della vegetazione alofila e sommersa sono ad oggi in fase di progettazione da parte dei tecnici di IPROS, Regione del Veneto, Provveditorato OOPP ed ISPRA. Successivamente agli interventi sono previste, inoltre, attività specifiche per l’introduzione di forme di tutela in tema di caccia e pesca al fine di assicurare il mantenimento degli obiettivi di miglioramento dello stato di conservazione delle specie ornitiche e della biodiversità lagunare.