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LIFE AGREE – coAstal laGoon long teRm management

LIFE13 NAT/IT/000115
L’obiettivo generale del progetto è la conservazione a lungo termine di habitat e specie Natura 2000 di una laguna deltizia nel delta del Po, attraverso una gestione integrata che sfrutta, invece di contrastare, il dinamismo della laguna ed il costante deposito sedimentario. Gli habitat target che beneficeranno delle azioni di progetto per la migliore circolazione idraulica sono l'habitat prioritario 1150*- lagune costiere, che occupa oltre la metà del sito per complessivi 2500 ha, il 1110 - Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina ed il 1410 - Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi) e che si compenetrano in vari punti con l’habitat 1150*. Le specie target di avifauna sono il Charadrius alexandrinus (Fratino), Sterna albifrons (Fraticello), entrambi in allegato I della Dir. 2009/147 ed Haematopus ostralegus (Beccaccia di mare), per le quali l’obiettivo di progetto è la realizzazione, protezione e vigilanza di aree per la nidificazione. Specie target indirette sono la Knipowitschia panizzae (Ghiozzetto di laguna) ed il Pomatoschistus canestrinii (Ghiozzetto cenerino) che depongono le uova sul fondale e di conseguenza beneficeranno della miglioramento delle condizioni idrodinamiche. Infine un obiettivo di progetto, che concorre al principale, è l’avvio di una gestione integrata con approccio ecosistemico e funzionale della laguna a cui partecipano sia enti pubblici sia privati, con una visione gestionale a lungo termine.

https://lifeagree.eu/
Casellato Domenico
Domenico.casellato@provincia.fe.it
Tel. +39 0532 299419
Graziano Caramori
grazianocaramori@istitutodelta.it
Tel. +39 3397291503

 

LIFE CONVIVE - Integration of the human activity in the preservation objectives of the Natura 2000 network of the Cantabrian coast

LIFE14 NAT/ES/001213
Project LIFE CONVIVE, seeking the integration of human activity in the preservation objectives of the Natura 2000 network of the Cantabrian coast (LIFE-CONVIVE), aims at facing the issues of integration of human activities in the preservation objectives of the Natura 2000 network at the estuaries of Cantabria by way of implementing environmental recovery and citizen awareness programs to show the value of such systems.

Project LIFE-CONVIVE (2015-2019) has been allocated a budget of € 1,325.680. 60% of the funding has been contributed by program LIFE, the European Union funding instrument that is exclusively devoted to the environment.

This project has been promoted by the Instituto de Hidráulica Ambiental of the University of Cantabria through its committee (FIHAC) and it is the beneficiary entity coordinating the project.  Other beneficiary partners are the Department of Agriculture, Fisheries and Rural Development of the Government of Cantabria; the Town Council of Arnuero; construction company Constructora Obras Públicas San Emeterio S.A.; the Spanish Ornitholoy Society SEO/BirdLife.

Estuaries are systems of high biologic and socio-economic significance that are subject to strong anthropogenic pressures. Amongst the main pressures that threaten their high environmental and preservation values are the hydrodinamic changes of areas that are isolated due to the presence of dams, which have been created either with the purpose of gaining space to the sea or to exploit natural resources, sewage spillage, environmental eutrophication and the presence of non-native species.

In order to achieve the global target of this project, a set of measures has been established with the following purposes:

  • Restore the good conservation status of the habitats by eliminating non-native species which transform the environment, as well as replenishing the hydrodynamic condition by partially or fully opening dams at the estuaries of the Natura 2000 network of Cantabria.
  • Reduce human impact by supressing the existing pressures (proliferation of opportunistic algae, reduction of the contaminating content of spills) and development of biodiversity management plans at the coastal lagoons of Cantabria.
  • Improve the conservation status of habitats that are significant for sea bird species along the coast covered by the Natura 2000 network of Cantabria, by designing flood management plans for certain coastal lagoons.
  • Raise awareness in the main users of estuary systems (company owners, tourists, administrations, shell fishermen, etc.) on the high natural value and the goods and services delivered by the estuary by means of disseminating information on its values, technical congresses and work groups.
  • Optimise future recovery plans of action by dissemination of the results of the project and the generation of specific documents on its effects, as well as following up each plan of action.

http://convivelife.es

Tel. +034 942 20 16 16

 

LIFE REDUNE - Restoration of dune habitats in Natura 2000 sites of the Veneto coast

LIFE16 NAT/IT/000589
Il progetto ha l’obiettivo di ristabilire e mantenere l’integrità e la funzionalità ecologica del mosaico dunale, attraverso la riqualificazione di 5 habitat dunali e delle popolazioni di Stipa veneta* in 4 siti Natura 2000 (Laguna di Caorle - Foce del Tagliamento,  Laguna del Mort e Pinete di Eraclea , Penisola del Cavallino: biotopi litoranei,  Bosco Nordio) presenti lungo la costa adriatica, attraverso l’uso di un approccio ecosistemico che considera tutte le componenti coinvolte (attività umane, habitat, specie e processi fisici). I litorali sabbiosi e le dune ad essi associate sono ambienti fortemente minacciati ed esposti a numerose forme di disturbo di origine antropica, che derivano dalle conseguenze dirette e indirette di un turismo balneare non sostenibile, con urbanizzazione diffusa e incontrollata, calpestio dei bagnanti, abbandono di rifiuti, pulizia meccanica delle spiagge, introduzione di piante esotiche. A queste si aggiunge anche l’erosione costiera e il pericolo di allagamento, indirettamente collegati a varie attività antropiche. Il recupero ed il ripristino degli habitat sarà attuato medianteriqualificazione di circa 915.000 mq di ambienti dunali, inclusi 5 habitat di interesse comunitario di cui 3 prioritari, e rinforzo delle popolazioni di Stipa veneta*; eliminazione di specie alloctone quali Oenothera stucchii; installazione di passerelle e creazione di percorsi sulle dune per la conservazione degli habitat; organizzazione di 72 tour guidati e 8 eventi di educazione ambientale per i turisti; accordi formali con i portatori di interesse per una gestione sostenibile a lungo terminedelle spiagge.

http://www.liferedune.it
Gabriella Buffa
gabriella.buffa@unive.it
Tel. +39 0412347738

 

LIFE SEPOSSO - Supporting Environmental governance for POSidonia oceanica Sustainable transplating Operations

LIFE16 GIE/IT/000761
Il progetto Life SEPOSSO, Supporting Environmental governance for the POSidonia oceanica Sustainable transplanting Operations, realizzato con il contributo della Commissione Europea, ha l’obiettivo di migliorare la Governance italiana dei trapianti di Posidonia oceanica, habitat marino prioritario (Direttiva Habitat 1992/43/EEC), eseguiti per compensare i danni causati da opere e infrastrutture costiere. Il progetto si avvale della collaborazione di numerosi stakeholder con cui ideare e applicare buone pratiche e strumenti software innovativi, che permetteranno di aumentare l’efficacia della pianificazione e del controllo delle attività di trapianto. Ciò permetterà di contribuire all’applicazione della legislazione ambientale europea (EIA-2014/52/EU e MSP-2014/89/EU) e di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza e sul rispetto delle praterie di P. oceanica e dei siti marini della Rete Natura 2000.

www.lifeseposso.eu
Tiziano Bacci (ISPRA)
tiziano.bacci@isprambiente.it
Tel. +39 06 50074783
Barbara La Porta (ISPRA)
barbara.laporta@isprambiente.it
Tel. +39 06 50073298

 

Senza-titolo-1.jpgLIFE Sic2Sic - In bici attraverso la Rete Natura 2000 italiana

LIFE16 GIE/IT/000700
Il Progetto Life Sic2Sic, attraverso una modalità di comunicazione dinamica e innovativa, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, le scuole, le imprese e le istituzioni sul significato e sull’importanza della Rete Natura 2000 e dell'intero sistema delle Aree protette: utilizzando la bicicletta si percorrono 100 tappe per connettere oltre 170 Siti della Rete Natura 2000 in 7 regioni italiane (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Umbria, Sardegna, Piemonte, Puglia e Sicilia). Inoltre, sono previste pedalate pubbliche settimanali nei Siti più importanti delle regioni attraversate. 
https://lifesic2sic.eu/
Matteo Lener
matteo.lener@isprambiente.it
Tel. +39 0650074111

 

 

LIFE SILIFFE - River functionality index as planning instrument for a good governance of Siles ecosystem

LIFE 14 NAT/IT/000809
Il progetto SilIFFe, si è svolto nella pianura veneta, in un’area che in anni recenti è stata caratterizzata da profonde modificazioni del tessuto economico, sociale ed ambientale. Il nome SilIFFe nasce dall’acronimo tra il nome del fiume Sile, la più lunga risorgiva d’Europa, e il metodo I.F.F. (Indice di Funzionalità Fluviale). I boschi planiziali ed il dedalo delle antiche risorgive, che caratterizzavano questa porzione di pianura, sono stati progressivamente espiantati e regimati per lasciare spazio alle coltivazioni, anche ricorrendo ad operazioni di bonifica, col fine di migliorare la produttività agricola. Oggi che il peso economico dell’agricoltura è notevolmente ridimensionato, resta un territorio profondamente segnato, con aree naturali in sofferenza per un’eccessiva frammentazione, che rischia di comprometterne la vitalità e la qualità ecologica. Questo costituisce una minaccia alla quale il progetto SilIFFe ha cercato di rispondere, realizzando dei punti di recupero degli elementi di naturalità attorno ai quali consolidare l’intera rete ecologica. L’area di intervento è interamente compresa all’interno del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile. Due sono le macroaree su cui si è operato: l’alto corso del fiume Sile, a monte della città di Treviso, ed il basso corso, da valle della città fino a Portegrandi (VE), in corrispondenza delle conche che separano il fiume dal canale Silone, l’antico corso che portava il Sile a sfociare nella laguna di Venezia. Il funzionamento dell’ecosistema fiume Sile risulta all’oggi in parte pregiudicato dalle attività antropiche che rappresentano una fonte di pressione non indifferente e soprattutto le fasce perifluviali, risultano spesso assenti o gravemente compromesse. L’applicazione dell’I.F.F. e quindi il calcolo delle Aree di Protezione Fluviale, ha rappresentato il punto di partenza per definire lo status funzionale del corpo idrico. Il processo di riqualificazione, costruito attorno alle risultanze della fase preparatoria, è volto alla salvaguardia delle aree ripariali esistenti, sia attraverso la realizzazione di nuove fasce perifluviali mediante l’acquisto di terreni, sia attraverso il ripristino di alcuni fontanili, ma soprattutto attraverso un’azione vincolistica, ottenuta mediante una variante del Piano Ambientale del Parco per una corretta gestione territoriale atta a soddisfare i canoni delle corretta funzionalità fluviale, che si tradurrà in una migliore qualità del sistema fluviale, dell’acqua e della vita stessa. La finalità primaria dell’intero progetto è volta alla massima conservazione delle aree a maggior qualità ecologica, garantendo una pianificazione vincolistica nel lungo periodo, favorendo l’integrazione delle attività agricole, alieutiche e di manutenzione idraulica e le esigenze di conservazione della natura, promuovendo la consapevolezza dei cittadini e degli stakeholder e favorendo il networking e la condivisione dei risultati.

http://www.lifesiliffe.it/
Dott. Stefano Bucci
Dott. Renzo Stecchina 

Tel. +39 0422 321994
Dott.ssa Lisa Causin
lisa.causin@regione.veneto.it
Tel. +39 041 2795674

 

LIFE SERESTO - Habitat 1150* (Coastal Lagoon) recovery by SEagrass RESTOration. A new strategic approach to meet HD & WFD objectives

LIFE12 NAT/IT/00031
Il progetto ha previsto la messa in atto di misure volte ad innescare e accelerare i processi naturali di ricolonizzazione nel SIC “Laguna Superiore di Venezia” (IT3250031) delle praterie di fanerogame acquatiche, in forte regressione negli ultimi decenni.
Il ripristino delle praterie di fanerogame è stato condotto con l’obiettivo di ripristinare e conservare l’habitat 1150* (Dir. 92/43/CEE) e favorire il raggiungimento del buono stato ecologico dei corpi idrici (Dir. 2000/60/CE). Un ulteriore obiettivo del progetto è stato di quantificare e valorizzare i servizi ecosistemici derivanti dal ripristino delle praterie di fanerogame acquatiche in ambiente lagunare.
La strategia di intervento utilizzata ha previsto una serie di trapianti in 35 diffusi siti nell’area di intervento (circa 36 km2). I trapianti sono stati effettuati  manualmente, con un numero ridotto di zolle di piccole dimensioni e di rizomi con funzione di innesco ed accelerazione del naturale processo di ricolonizzazione delle piante acquatiche. Tale tecnica ha presentato vantaggi sia in termini di costi che di impatto sui siti donatori, rendendo l’azione di ripristino applicabile su larga scala. L’efficacia degli interventi di ripristino è stata verificata attraverso un’intensa attività di monitoraggio delle matrici ambientali abiotiche e biotiche che ha consentito di valutare il successo dei trapianti sia in termini di attecchimento delle zolle e rizomi sia come evoluzione della copertura delle praterie nei siti di intervento.

http://www.lifeseresto.eu
Adriano Sfriso
sfrisoad@unive.it
Tel. +39 041.2348529

 

CHANGE WE CARE - Climate challenges on coastal and transitional changing areas: weaving a cross Adriatic response
Interreg Italy - Croatia CBC Programme 2014-2020

Nel contesto del Programma Interreg Italia-Croazia, CHANGE WE CARE favorisce l’implementazione di azioni concertate e coordinate di adattamento al cambiamento climatico a livello transfrontaliero. Esplorando i fattori di rischio climatico ai quali sono soggetti le zone costiere e di transizione, il progetto contribuisce ad una migliore comprensione della variabilità climatica su regimi idrologici, processi morfodinamici, biodiversità ed uso del suolo nell’area di cooperazione. L’obiettivo principale consiste nel fornire a decisori e comunità costiere opzioni di pianificazione integrate, condivise e basate sugli ecosistemi per le diverse problematiche legate al cambiamento climatico, oltre a misure di adattamento per le aree più vulnerabili.
Concentrandosi su cinque Siti Pilota rappresentativi dell’ampia variabilità dei sistemi costieri del bacino Adriatico, il progetto mira inoltre a definire un paradigma per il trasferimento di metodi di analisi e pianificazione ad altre regioni caratterizzate da problemi simili, mediante l’armonizzazione di procedure e standards di dati ed il superamento delle lacune conoscitive a vantaggio degli utenti finali.

www.italy-croatia.eu/changewecare
Davide Bonaldo

Tel. +39 041 2407952